Blog: http://Swiss_Army_Knife.ilcannocchiale.it

Mozione Bersani e partito

Questo è il testo della mozione Bersani relativo al partito

 La sovranità appartiene agli iscritti, che la condividono con gli elettori nelle occasioni regolate dallo statuto. Agli iscritti sono riconosciuti diritti fondamentali come la partecipazione alle decisioni ai vari livelli (anche attraverso referendum) e l’elezione degli organismi dirigenti. Il Pd coinvolge gli elettori, attraverso le primarie, per selezionare le candidature alle cariche elettive con particolare riferimento alle elezioni in cui non sia presente il voto di preferenza.

Il testo è chiaro, l'elezione degli organismi dirigenti è riservata agli iscritti. Notare il "coinvolge gli elettori nella scelta dei candidati": a pensar male s'indovina, ma sembra più che altro  gli elettori vengano chiamati a ratificare dei candidati scelti in precedenza. Nulla è detto su come gli elettori (e gli stessi iscritti possono proporre candidature


Partecipa alle primarie di coalizione con un proprio rappresentante scelto da iscritti e organismi
dirigenti.

Cioè il candidato del PD di fatto candidato a Premier viene scelto dagli organismi dirigenti. Delle due l'una: o il PD è il partito più grande di una eventuale coalizione e/o propone un buon candidato, e allora le primarie sono solo un rito di acclamazione, oppure la candidatura è realmente contendibile, ma in quel caso una sconfitta del candidato PD a favore di un altro partito di coalizione o da una lista indipendente sarebbe distruttiva per il gruppo dirigente che lo ha scelto e aprirebbe una crisi verticale del partito comunque più importante della coalizione, mettendo in forse il risultato elettorale.


Le primarie per l’elezione del segretario nazionale richiedono nuove regole ispirate a due criteri: non devono trasformarsi in un plebiscito e non possono essere distorte da altre forze politiche.

Per non essere un plebiscito occorre che ci siano più candidati ciascuno con ragionevoli possibilità di vittoria: la carica deve essere effettivamente contendibile. Insomma, Obama vs. Hilary, non Veltroni/D'Alema o chicchessia vs. Scalfarotto.

"Distorte da altre forze politiche"... mi dispiace ma qui siamo nel campo delle cospirazioni stile 11 settembre, con centinaia di esperti in demolizioni che piazzavano cariche esplosive nelle Twin Towers nei mesi precedenti senza che se accorgesse nessuno.
Un partito ostile che porta a votare alle primarie del PD qualche centinaio di miglialia di persone, magari prezzolate...e non se ne accorge nessuno? Certo, altre forze politiche, culturali, religiose, sindacali, editoriali, eserciteranno delle pressioni, ma questo è il processo democratico. 

Le primarie vanno rese più efficaci, rendendo più chiaro il meccanismo di partecipazione. L'albo
degli elettori deve essere effettivamente pubblico e certificato.


Mario Adinolfi nel suo blog ha scritto di aver intervistato Nicola Latorre, che avrebbe detto che di fatto l'elezione del segretario tramite primarie va abolita.
A questo punto la formulazione della mozione è strumentale: con che coraggio ci si presenta alle primarie aperte dicendo "cari elettori, votate per la nostra mozione, così se vinciamo noi, voi elettori non voterete più per il segretario?" Roba da correrti appresso con torce e forconi stile Frankenstein Junior...

Sull'albo pubblico e certificato degli elettori ho dei seri dubbi: è costituzionale? Il voto è segreto e l'orientamento politico è un dato sensibile per la privacy.

Gli organismi dirigenti nazionali saranno formati per la metà da rappresentanti designati dai livelli regionali.

Capisco la necessità di rappresentare il territorio, ma non si creano dei problemi di legittimità
tra chi è designato dai livelli regionali e chi da altre fonti? E con che criterio, ogni regione ha un numero fisso di rappresentanti, tipo i due seggi per stato del Senato USA, o il numero è proporzionale ai voti o agli iscritti?

Per una mozione che vuole un partito forte ci sono troppe incongruenze

Pubblicato il 23/9/2009 alle 15.22 nella rubrica Politica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web